Il Centro Salute Immigrati e l’utenza straniera
presso l’A.S.U.R., Zona Territoriale n. 5 di Jesi
(dati aggiornati al 2004)
di Patrizia Brutti


1. DATI ANAGRAFICI SULLA POPOLAZIONE STRANIERA

Nle 2003 sono iscritti presso le anagrafi dei comuni della zona 4.938 cittadini stranieri, di 88 diverse nazionalità;  gli africani costituiscono il 35,2% delle presenze (di cui 22,1% del nord Africa), gli europei il 43,2% (di cui il 6,8% comunitari e neo comunitari), gli asiatici il 13,1% e gli americani l’8,4%; risulta presente anche un apolide (tab.1).
I primi 5 gruppi formano il 50% delle presenze totali; alcuni gruppi risultano più concentrati nella zona rispetto alla loro presenza media nella regione (nigeriani, dominicani, tunisini e bangladeshi).
Rispetto al 2000, le iscrizioni anagrafiche risultano raddoppiate; i dati del 2003 comprendono anche gli effetti della sanatoria (con circa 900 nuove iscrizioni “dall’estero” avvenute nel corso dell’anno).
I nati nel 2003 registrati in anagrafe sono 100, pari all’11,4% del totale di tutti i nati registrati nei comuni della zona; i minori in totale sono 1226, pari al 22% del totale delle presenze straniere nella zona.
La metà degli stranieri risiede in due soli comuni, Jesi e Cingoli (tab. 2). I comuni con le incidenze percentuali più elevate sono quelli di Staffolo, Poggio San Marcello, Cingoli, Santa Maria Nuova e Cupramontana.
Per quanto riguarda la presenza attuale di irregolari, se applichiamo una stima prudente del 10% rispetto ai regolari, si puo ipotizzare una presenza di circa 500 unità nella zona.

2 - UTENTI TOTALI E ACCESSO A PRONTO SOCCORSO E OSPEDALE

Nel 2004 i cittadini stranieri iscritti al SSN sono 3.078 (tab. 3).
Nel 2004 l’accesso degli stranieri al pronto Soccorso è pari al 10,6% del totale accessi, contro una quota della presenza anagrafica della popolazione sraniera sul totale pari al 4,8%; tale la percentuale degli accessi sale a circa il 20% per la classe di età tra i 19 e i 39 anni, in particolare per le donne (tabb, 4 e 5). 
Il 6,8% degli accessi al Pronto Soccorso di uomini stranieri e il 18,4% di quelli delle donne sono seguiti dal ricovero ospedaliero; nel caso della popolazione italiana, gli accessi al pronto soccorso seguiti da ricovero sono più alti, rispettivamente pari per gli uomini e per le donne al 16,0% e al 20,5%.
Nel 2003 le dimissioni ospedaliere di cittadini stranieri sono state 790, per due terzi costituite da donne (tab. 6); circa il 60% delle donne risulta compreso tra i 25 e i 44 anni;  le straniere di questa classe di età costituiscono il 12% del totale delle donne dimesse dalle strutture ospedaliere, mentre quelle tra i 19 e i 24 anni costituiscono il 19,4% del totale. Quasi nessun straniero è stato dimesso da strutture ospedaliere convenzionate (tab. 7).

3- UTENZA FEMMINILE E AREA MATERNO INFANTILE

La presenza delle donne straniere è molto elevata nell’area osterica e ginecologica (tabb. 8 e 9), con una quota sul totale pari al 27,8% per le interruzioni volontarie di gravidanza, del 44,1% per le visite ginecologiche presso il Consultorio per la gravidanza (spiegare perché è così alto).
I nati da cittadni stranieri presso la struttura ospedaliera di Jesi nel 2004 sono stati in totale 168 mentre l’utenza del servizio tutela minori presso il consultorio è risultata pari al 34,4% del totale) (tabb. 10 e 11). (verificare tale dato: appare alto).


4 - CENTRO SALUTE IMMIGRATI E AREA DISAGIO PSICOLOGICO

Il Centro Salute Immigrati è composto da 3 servizi (tabb. 12, 13 e 14). L’Ambulatorio Medico per stranieri temporaneamente presenti (STP) nel 2004 (periodo marzo-dicembre) ha rilasciato 167 tesserini a stranieri non in regola; il valore più elevato rispetto agli anni precedenti, proprio nel 2004, anno che segue la sanatoria della legge Bossi-Fini, può essere spiegata con la maggiore regolarità del servizio, aperto senza interruzioni dopo la convenzione siglata in marzo con la Casa delle Culture.
Il Servizio di consulenza psicologica, attivo dal mese di marzo 2004, ha ricevuto 30 utenti, inviati da altri servizi tra cui il DSM; i ricoveri di stranieri presso quest’ultima struttura nel 2004 sono stati pari a 19 unità (tab. 15).
Infine, il Servizio di Mediazione Culturale, attivo da febbraio a setttembre con il progetto ETNICA e da ottobre a titolo di volontariato, ha effettuato nell’anno circa 130 interventi, sia presso gli altri servizi del Centro Salute Immigrati sia presso l’Ospedale, in prevalenza nel reparto di Ostetricia-Ginecologia.

5 - ALTRI DATI

Nelle tabb. 16, 17 e 18 sono riportati altri dati relativi all’utenza straniera, relativi al SERT, alle esenzioni sia per tipologia di invalidità sia per tipologia di patologia.
In tutti questi casi i dati disponibili rilevano una presenza dell’utenza straniera del tutto marginale.



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